Compravendita appunti: attenti alle truffe

Nella complicata realtà universitaria, la parola d’ordine dovrebbe essere “COLLABORAZIONE”. Ogni giorno, la categoria dello “studente LEALE”, mette a disposizione le proprie forze e le proprie conoscenze per aiutare  la categoria dello “studente in CRISI”, con tutti i mezzi possibili ed immaginabili: gli passa gli appunti, gli prepara schemi e riassunti, gli presta le dispense, risponde a tutti i “dubbi esistenziali” che gli sono posti, e infatti, in tale ambito si collocano le associazioni universitarie che svolgono in maniera esemplare questo ruolo. Dunque,  è possibile individuare da una parte, le suddette associazioni che supportano gratuitamente gli studenti, mentre dall’altra, coloro che supportano ugualmente gli studenti, offrendo riassunti in cambio di un corrispettivo ed essendo tutto frutto del proprio lavoro, sono completamente legittimati a farlo: si chiede di pagare un servizio efficiente e reso con correttezza e spirito di collaborazione. Perché facciamo questa precisazione?

Da un po’ di tempo a questa parte, molti studenti si lamentano a causa di vere e proprie “TRUFFE” subite per aver acquistato  riassunti on line che non sono come vengono descritti dai loro autori: interi capitoli mancanti, contenuti non chiari, e chi più ne ha più ne metta!

Ma quando si chiede spiegazioni ai diretti interessati, cosa accade?  Tutto tace. I post di denuncia vengono eliminati da Facebook,  gli autori del danno spariscono e intanto, lo studente seriamente amareggiato per l’accaduto, è costretto ad ammettere di aver regalato i propri risparmi a chi non si è comportato correttamente.

Basterebbe veramente poco per frenare questo fenomeno: spirito di collaborazione e correttezza potrebbero essere gli ingredienti giusti per una ricetta senza precedenti che si chiama “la tranquillità dello studente”, ricetta di cui ognuno dovrebbe munirsi per affrontare bene la propria carriera universitaria.

Quindi, cari colleghi giuristi, prestate attenzione quando comprate i riassunti e, prima di farlo, accertatevi che siano affidabili e se non lo fossero denunciate subito l’accaduto agli altri studenti per evitare che cadano nella stessa trappola.

Author: Chiara Massarelli

Share This Post On

Rispondi