“Ci sarebbe qualcosa da mangiare?” – la beffa delle mense ADISU

Questa è la domanda che quotidianamente gli studenti della Federico II sono costretti a porre agli esercizi di ristorazione convenzionati con l’ADISU.
La tragica situazione che oggigiorno si attesta nello scenario universitario partenopeo vede difatti drasticamente ridotto il quantitativo di pasti garantiti dall’ADISU(azienda pubblica della regione campania per il diritto allo studio universitario).
Ciò emerge inconfutabilmente dal bilancio di previsione di spesa della stessa azienda relativo all’anno 2013 in cui si riscontra una diminuzione pari a 585000,00 euro delle somme stanziate per il ”mantenimento” del servizio di ristorazione.
I pasti forniti quotidianamente oscillano tra una cifra compresa fra i 1900 e 1300 circa, con quindi una diminuzione pari al 35% rispetto a quelli garanti negli anni precedenti, quantitativo che appare ancora più marcatamente irrisorio dato il numero di possibili fruitori del servizio i quali ammontano a circa 8000.
Di conseguenza gli studenti sono costretti a compiere giornalmente fatiche paragonabili a quelle di Sisifo nel vano tentativo di poter pranzare ovviamente NON in orari consueti dato che tali pasti sono inevitabilmente esauriti fulmineamente!
Da un’analisi del sistema degli esercizi convenzionati emerge però un dato tenebroso in cui molti sono i dubbi circa l’attendibilità dei pasti realmente goduti dagli studenti!
Da quanto ammesso dall’Adisu infatti non sono da escludere ipotesi contemplanti truffe a suo danno ;tali ipotesi risultano plausibili data la difficoltà per l’azienda di riuscire a verificare in ogni singolo esercizio le operazioni svolte tra studenti e ristoratori i quali appaiono come due facce di una stessa moneta che spesso però rappresenta la valuta di un mondo dell’illecito che da anni ha speculato su università e istruzione !
L’adisu ha comunque prontamente avviato una serie di controlli a tappeto al fine di verificare l’effettiva fornitura dei pasti al corpo studentesco, operazione questa che inevitabilmente richiederà tempo, inoltre ha avviato anche una riassegnazione dei pasti disponibili nelle varie zone universitarie napoletane in funzione dell’ipotetico numero di fruitori del servizio di ristorazione.
La situazione che quindi si palesa è drammaticamente allarmante e non si prospetta per nulla rosea per noi studenti! cosa fare quindi ?? Indubbiamente DENUNCIARE abusi ed illeciti compiuti dagli esercizi convenzionati allo scopo di scrivere finalmente la parola FINE a quella che sembra una sceneggiatura di un’opera drammatica in cui gli unici a pagare sono gli studenti!

Marco Martucci

Author: StudentiGiurisprudenza.it

STUDENTIGIURISPRUDENZA.IT L'Associazione degli Studenti di Giurisprudenza della Federico II Napoli

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