Caro studente di Giurisprudenza…guida agli esami del primo anno.

Caro  studente di giurisprudenza,

noi ragazzi della redazione di Studentigiurisprudenza.it abbiamo pensato di creare questa guida -inerente agli esami del primo anno- per te.

Di seguito troverai i libri di testo, i dipartimenti più gettonati, consigli in generale su come affrontare gli esami.

Il mio consiglio per affrontare questa facoltà è quello di avere bene a mente l’obiettivo.

Non spaventarti per la mole di libri da studiare, non ascoltare i tanti luoghi comuni che da sempre accomunano questa facoltà.

Certo, ti ritroverai a fare tantissimi sacrifici ma se giurisprudenza è il tuo sogno, la tua passione, non fermarti.

Non avere paura, prova sempre gli esami, non rinunciare mai. Non provarli neppure  per ‘’timore’’  sarebbe come lasciare in un porto la propria nave perché si ha paura di sfidare il mare. Tieni a mente l’obiettivo della nave: è stata costruita per sfidarlo quel mare, non per star ferma in un porto.

Ricorda che tu non sei una bocciatura, un voto, un numero di matricola. Sei una persona. Il mio consiglio è quello di non vivere l’università come una corsa senza sosta, di non studiare per portare a casa l’esame e basta- che nella migliore delle ipotesi il giorno dopo hai già dimenticato buona parte del programma- , non studiare per portare a casa una laurea e per inseguire un giorno chissà quali lauti guadagni. Studia per te. Studia per sete di conoscenza, per passione, per amore. Ti assicuro che quella mole di pagine infinite ti peseranno molto meno. Studia affinchè un domani tu possa essere la migliore versione di te stesso. Abbiamo bisogno di persone con competenza, di professionalità ma sopratutto di persone con tanta passione. La passione può smuovere il mondo. Con la passione e la costanza puoi realizzare i tuoi sogni.

Come diceva una professoressa del nostro dipartimento: ‘’Studiate, accelerate, accettate sempre un 18,un 20, un 30…perché la maggior parte delle persone non è il grado di giudicarvi.’’

Ad maiora…Emanuela

STORIA DEL DIRITTO ROMANO PUBBLICO E PRIVATO

A cura di Antonella IPPOLITO

L’esame di storia del diritto romano pubblico e privato affronta lo studio del diritto romano analizzando congiuntamente sia la sfera pubblica che privata. È questa una novità essendo precedentemente previsti due esami quali Istituzioni di diritto privato romano e Storia del diritto romano.

OGGETTO DELL’ESAME

Come detto, l’esame affronta le due sfere del diritto romano: pubblico e privato.

La parte pubblica si concentra in modo più approfondito sulla società romana, dalla nascita alla decadenza. A seconda del periodo di riferimento verranno studiati i fatti storici e la loro collocazione temporale, i costumi della società e la loro evoluzione, quindi le istituzioni e le leggi che rappresentano uno dei punti nevralgici dello studio. L’aggettivo pubblico si riferisce al concetto di stato e di governo nonché l’interazione con la società. Nell’esperienza romana vi è l’avvicendarsi di diverse forme di governo: l’età monarchica, la repubblica, il principato, il dominato e via dicendo…Questo sarà quindi oggetto di studio della sfera pubblica dell’esame.

La parte privata esamina la sfera privata del singolo individuo, il suo status, e la sua interazione con gli altri consociati attraverso lo studio del processo, ad esempio. Verrano studiati concetti giuridici fondamentali per tutto il corso di studio quali: capacità giuridica/capacità di agire, fatto/atto/effetto e negozio giuridico, diritti reali, obbligazioni, successioni e donazioni, sia nella loro più generale accezione che nell’ottica specifica del diritto romano.

(I concetti rapidamente riportati saranno oggetto di studio vero e proprio nel diritto privato) . RIPARTIZIONE DELLE CATTEDRE

I cattedra: lettere il cui cognome inizia con lettere alfabetiche dalla G alla M

PROF. A. PALMA

Testi consigliati Parte generale A. Guarino, Ragguaglio di diritto privato romano (Napoli, casa editrice Jovene, 2006) oppure A. Guarino, Diritto privato romano (Napoli, casa editrice Jovene, 2001)

Parte speciale A. Palma, Civitas romana, civitas mundi. Saggio sulla cittadinanza romana (Torino, Giappichelli, 2020)

II cattedra: lettere il cui cognome inizia con le lettere alfabetiche dalla N alla R

PROF. C. MASI

Testi:

Per la parte A) [ cioè per la parte pubblica]: AA.VV., Lineamenti di storia del diritto romano, dir. M. Talamanca, II ed., Milano, Giuffrè, 1989: pagg. 3 – 71; 75 – 79; 89 – 119; 122 – 132; 147 -194; 201 – 238; 241 – 250; 259 – 269; 274 – 318; 323 – 340; 346 – 372; 378 – 403; 409 – 463; 470 – 485; 520 – 528; 531 – 544; 593 – 626; 634 – 671; 701 – 702 (si omettano, cioè, i paragrafi 18, 24, 29 – 30, 39, 46, 49 – 52, 55 – 56, 66, 69, 74, 81, 90, 94 – 99, 103 – 114, 123 -124, 134 – 141).

Per la parte B) [ cioè per la parte privata]: C. Cascione, Manuale breve. Diritto romano, Milano, Giuffrè, 2007: pagg. 33 – 230 (si omettano, cioè, i capitoli 1 e 2).

 III cattedra: lettere il cui cognome inizia con le lettere alfabetiche dalla S alla A

Prof. C. CASCIONE

Testi:

Per la parte A) [ cioè per la parte pubblica ]: AA.VV., Lineamenti di storia del diritto romano, dir. M. Talamanca, II ed., Milano, Giuffrè, 1989: pagg. 3 – 71; 75 – 79; 89 – 119; 122 – 132; 147 -194; 201 – 238; 241 – 250; 259 – 269; 274 – 318; 323 – 340; 346 – 372; 378 – 403; 409 – 463; 470 – 485; 520 – 528; 531 – 544; 593 – 626; 634 – 671; 701 – 702 (si omettano, cioè, i paragrafi 18, 24, 29 – 30, 39, 46, 49 – 52, 55 – 56, 66, 69, 74, 81, 90, 94 – 99, 103 – 114, 123 -124, 134 – 141).

Per la parte B) [ cioè per la parte privata]: C. Cascione, Manuale breve. Diritto romano, Milano, Giuffrè, 2007: pagg. 33 – 230 (si omettano, cioè, i capitoli 1 e 2).

IV cattedra : lettere il cui cognome inizia con le lettere alfabetiche dalla B alla C

PROF. C. CORBO

Testi:

A) AA.VV., Storia del diritto romano e linee di diritto privato, a cura di Aldo Schiavone, Torino, Giappichelli Editore, 2011.

B) C. Corbo, Diritto e decoro urbano in Roma antica, Napoli, Satura Editrice, 2019.

V cattedra: lettere il cui cognome inizia con le lettere alfabetiche dalla D alla F

PROF. D. A. CENTOLA

Testi:

Per A): Aa.Vv. [F. Amarelli, F. Botta, L. De Giovanni, G. Luchetti, V. Marotta, A. Schiavone, E. Stolfi, U. Vincenti], Storia giuridica di Roma, a cura di Aldo Schiavone, Giappichelli Editore, Torino 2016.

Per B) : D.A. Centola, Contra constitutiones iudicare. Alle origini di una dialettica nell’età dei Severi, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2017.

DIPARTIMENTI:

Con i dipartimenti lo studente ha la possibilità interfacciarsi con il professore, assegnato alla rispettiva cattedra, al fine di ottenere ulteriori chiarimenti e spiegazioni sui punti del programma che sono risultati maggiormente ostici. Ciascun professore detiene dipartimento in un dato giorno ed in una specifica fascia oraria. È consigliabile l’invio preventivo di una e-mail mediante l’indirizzo di posta elettronica istituzionale dell’ateneo.

INFO VARIE:

Le informazioni sui testi, i dipartimenti, materiale didattico e specifiche comunicazioni del docente sono reperibili sul sito www.docenti.unina.it : una volta entrati nel sito inserendo nella barra di ricerca nome/cognome o insegnamento si ha accesso alla pagina del docente.

Un più agevole accesso è possibile mediante il download dell’app Docenti Unina.

CONSIGLI UTILI:

L’informazione è fondamentale: consultate la pagina del docente per avere informazioni precise e sicure, nonché per nuovi avvisi. Può accadere che il giorno o la fascia oraria in cui si detiene il dipartimento possano cambiare per causa sopraggiunta, una e-mail preventiva o la consultazione degli avvisi vi eviterá collegamenti inutili o che vi rechiate in sede senza la possibilità di essere ricevuti.

 Le date degli esami saranno pubblicate sulla singola pagina del docente, mentre diversi file indicanti le date di tutti gli esami sono pubblicati sul sito del dipartimento di giurisprudenza www.giurisprudenza.unina.it sotto la voce “attività didattiche”.

Quanto allo studio della materia in sè i consigli sono relativi: ciascuno ha il proprio metodo di studio e non ve ne è uno che in assoluto risulta essere il migliore, tuttavia alcune linee guida frutto di esperienza potrebbero esservi utili. Comprendete il concetto e non cercate di memorizzarlo in modo sterile, questo, assieme ad una analisi critica, vi permetterà di collegare vari argomenti ed avere una visione più chiara. Provate ad esporre ad alta voce: l’esame è in forma orale per cui una esposizione chiara, pulita e con il giusto lessico potrà soltanto giovarvi per la valutazione finale. In fine, concedetevi il giusto riposo: una mente lucida renderà sicuramente meglio di una mente stanca il giorno dell’esame.

Sperando che questi consigli possano esservi utili, ad maiora!

ECONOMIA POLITICA

A cura di Domenico FALCO

La materia è molto interessante ed affronta i problemi di chi compra, di chi vende e di chi decide le sorti del paese.

Il programma si divide in due: microeconomia e macroeconomia. Mentre micro si occupa dei comportamenti dei singoli agenti economici ( il consumatore o l’azienda), la macro riguarda i fenomeni che coinvolgono più soggetti (uno Stato ad esempio).

Potrai capire cos’è l’inflazione oppure avere più chiari i grafici che al tg qualche volta mostrano.

I docenti di questa materia sono tre: P. Commendatore per le cattedre I (G-M) e IV (B-C); F. Purificato per le Cattedre II (N-R) e V (D -F); E. Sapienza per la Cattedra III (S-A).

I testi consigliati dai tre professori sono uguali:

1) Per lo studio di Microeconomia: Sloman J. Garratt D., Microeconomia. Il Mulino, 2018.

2) Per lo studio della macroeconomia: Blanchard O., Scoprire la macroeconomia. I. Quello che non si può non sapere, Il Mulino, edizione del 2016.

Andando su www.docenti.unina.it puoi cercare il professore e leggere il programma dell’esame, lì troverai tutte le parti che potrai saltare secondo le indicazioni del prof.

Si consiglia di seguire il corso, essendo la materia molto più facile se affrontata sotto la guida del docente, e di svolgere le esercitazioni proposte dai professori così da tenersi al passo con le spiegazioni ed auto-testarsi.

Esercitati tanto con i grafici e a spiegarli a te stesso/a ad alta voce. Una volta capito il meccanismo del grafico, verrà facilissimo disegnarlo. Stessa cosa con le formule, cerca di capire perché sono scritte in quel modo e vedrai che ti sarà più facile ricordarle.

Un luogo comune sull’esame riguarda l’enorme uso della matematica, assolutamente non vero, tranquillo/a!. Un po’ ce n’è, ma non è così drammatica la situazione.

Ogni giurista deve conoscere i fondamenti dell’economia e questo insegnamento mira a dare gli strumenti basilari per capire un po’ di più come gira “questo folle mondo”.

In bocca al lupo!

DIRITTO COSTITUZIONALE

A cura di Serena Alessandra FERRAIOLI

Il Diritto Costituzionale è la branca del diritto che studia la Costituzione e le Fonti del Diritto;nel corso saranno infatti analizzati nel dettaglio tutte le Fonti del Diritto Italiano e non solo.Particolare attenzione viene data anche alle sentenze più importanti delle Corte Costituzionale

I docenti di questa materia sono cinque : il prof. Staiano, prof.Lucarelli,prof. De Minico, prof. Ferraiuolo,Prof.Vuolo.

Il programma si divide in due: la parte generale e la parte speciale dove principalmente vengono affrontate ,in modo più dettagliate e con maggiori riflessioni,determinate tematiche.

Il manuale più scelto per sostenere questo esame è : R. Bin, G. Pitruzzella, Diritto costituzionale, Giappichelli, Torino;

Consiglio di accompagnare  lo studio utilizzando  ” la Costituzione esplicata” in quanto ti faciliterà lo studio ed a sviluppare un linguaggio giuridico.

Andando su www.docenti.unina.it puoi cercare il professore e leggere il programma dell’esame, troverai anche tutte le esclusioni indicate dal professore.

Consiglio di seguire il corso in quanto è una materia molto tecnica e con la guida del docente puo risultare un pò facilitata.

Prenditi il dovuto tempo prima di sostenere l’esame,presentati solo quando sei certo di aver chiare le idee!

Ripeti ad alta voce più che puoi e cerca di ragionare,non di imparare a memoria quello che leggi dal manuale.

Mi sento di dirti un’ultima cosa: fai TANTI SCHEMI,ti aiuteranno tanto.

Infine voglio dirti,se non l’hai ancora capito, questo esame è fondamentale perchè propedeutico oltre al fatto di valere 14 CFU.

Ora ti lascio, spero di esser stata d’aiuto.

Mi raccomando,IN BOCCA AL LUPO.

FILOSOFIA DEL DIRITTO

A cura di Gabriele CIOTOLA

È un esame che può sembrare ad un primo approccio complesso e superfluo. Un buon giurista però non può fare a meno di conoscere la “funzione sociale del diritto”. Di solito durante il corso si sviluppano argomenti importanti che sono alla base del diritto come: i rapporti fra diritto e morale, fra diritto e politica, la funzione della norma giuridica, la contrapposizione tra Giusnaturalismo e Positivismo giuridico.

Le cattedre di Filosofia del diritto attualmente sono 4: Ciaramelli (cattedra D-K), Riccobono (cattedra L-P), Nitsch (cattedra Q-Z) e Marzocco (cattedra A- C). Per visualizzare i rispettivi programmi -essendo un esame del secondo semestre- basterà andare sulle pagine unina dei docenti e cliccare sulla sezione “programmi” (sulla sinistra nella sezione “didattica”). Il Dipartimento di Filosofia del diritto si trova all’ottavo piano del palazzo di vetro sito in via Porta di Massa. Per controllare gli orari di ricevimento dei docenti bisogna andare sempre sulla pagina unina del rispettivo docente e cliccare su “orari di ricevimento” che troverete sempre sulla sinistra nella sezione” bacheca”.

Un errore comune è quello di rimandare questo esame ad anni successivi al primo. Un errore, perché questo esame può fornire un ragguaglio culturale utile per altri esami (come ad esempio Diritto Penale).

Adesso vi forniremo degli utili consigli per studiare questo esame:

  1. Quando si studia un testo che contiene un linguaggio filosofico (o citazioni di filosofi), se nelle prime fasi non è del tutto chiaro il significato del testo, è necessario perseverare nella lettura: soltanto così i concetti diventeranno più chiari, perché la mente comincerà ad abituarsi a quel tipo di linguaggio e tutto sarà improvvisamente più nitido.
  2. È utile sintetizzare i concetti appresi e rielaborarli attraverso un proprio linguaggio, così da rendere tutto più semplice. Per procedere a questa “rielaborazione” è consigliabile elaborare dei semplici riassunti, oppure delle mappe concettuali.
  3. L’ultima fase è quella più lunga e sicuramente dispendiosa dal punto di vista energetico: Il nostro consiglio è quello di leggere tutto ciò che è stato elaborato con i riassunti o con le mappe concettuali, interrompendo questa lettura ad ogni capitolo per iniziare la fase di ripetizione orale. Questo passaggio vi aiuterà ad assimilare in maniera ottimale il linguaggio tecnico e a superare senza troppe difficoltà l’esame. Buono studio.

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO.

A cura di Emanuela DONNICI

A primo impatto, per la mole di pagine, può sembrare un esame impossibile. Il classico primo ostacolo che ci si ritrova a dover affrontare a giurisprudenza.

Sapete il detto ‘’diritto privato, mezzo avvocato?’’, ecco,  non è realmente così. Quindi state tranquilli!

Non fatevi spaventare. Il codice civile diventerà il vostro migliore amico e frequentando un buon dipartimento superare questo esame sarà decisamente più facile.

I docenti di questa cattedra sono cinque (Recinto, Perlingieri, Clarizia, D’acunto e Salvatore.)

I testi più gettonati per affrontare questo esame sono il  P. Perlingieri e Aa.Vv., Manuale di diritto civile, Edizioni Scientifiche Italiane, ultima edizione in commercio,  F. Bocchini e E. Quadri, Diritto privato, Giappichelli, ultima edizione in commercio, affiancati da un codice civile aggiornato necessariamente.

I dipartimenti con i vari docenti sono consultabili sulla pagina docenti unina del docente della vostra cattedra di appartenenza, così come le esclusioni del programma previste.

Infine, per quanto concerne i tempi di preparazione e le modalità sono molto indicative e personali. Prendetevi il tempo che vi serve per prepararlo, che sia un mese o due o tre, se necessario.

Ricordate che, come diritto costituzionale, è un esame propedeutico, inoltre vi darà una buona base per affrontare gli esami degli anni successivi, quindi sì, prendetevi tutto il tempo per prepararlo perché vi servirà tantissimo.

In bocca al lupo.

STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO.

A cura di Emanuela DONNICI

I docenti di questa materia sono F. DOLORES E C. VANO.

I testi più gettonati sono – A. Cavanna, Storia del diritto moderno in Europa. Le fonti e il pensiero giuridico, vol. I, Giuffrè, Milano 1982 (pp. 33-337, 491-610 per quanto concerne la cattedra della Professoressa DOLORES, per quanto concerne la professoressa VANO invece si è soliti concordare il testo assieme a lei durante il corso e sono tre i testi consigliati sulla sua pagina docenti: A. M. HESPANHA, La cultura giuridica europea. Sintesi di un millennio, il Mulino, Bologna, 2013.

A. PADOA SCHIOPPA, Storia del diritto in Europa, Il Mulino, Bologna, 2016 (pp. 83-237; 270-349; 376-415; 433-494; 527-577).

A. CAVANNA, Storia del diritto moderno in Europa. I-Le fonti e il pensiero giuridico, Giuffrè, Milano, 1982 (pp. 33-236, 252-295, 452-466, 391-405, 479-546, 599-605).

F. WIEACKER, Storia del diritto privato moderno, vol. I e II, Giuffrè, Milano, 1980 (vol. I pp. 3-130, 177-201, 234-249, 305-321, 391-425, 437-530; vol. II pp. 3-88, 123-162). 

Essendo stata corsista io per prima  vi consiglio vivamente di seguire il corso con entrambe le docenti, vedrete che l’esame sarà molto più semplice, inoltre vi lascerà un’esperienza formativa perché si ha modo di interagire con la materia a 360°. Ad maiora!

Author: Emanuela Donnici

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