Burkini: libertà o prigionia?

Il burkini non è una moda all’ultimo grido, benché il termine possa trarre in inganno.

E’ un costume da bagno,che nasconde tutto il corpo lasciando scoperto solamente il volto. Le donne di religione islamica lo indossano per andare al mare al posto del tradizionale burqa.

In Francia nell’agosto del 2016 è stata emessa un’ordinanza che ne ha proibito l’utilizzo in spiaggia: coloro che lo avessero indossato sarebbero state costrette a pagare un’ammenda di trentotto euro. La giustificazione addotta è stata l’ostentazione manifesta del proprio credo religioso. Tuttavia, sulla ratio di tale provvedimento occorre indagare più a fondo ed interrogarsi sulla sua correttezza.

Il padre del liberismo John Stuart Mill spiegava che ogni essere umano ha come aspirazione quella di essere libero. La stessa libertà è innalzata dal costituzionalismo quale principio inviolabile della persona umana. Sappiamo, tuttavia, che nel mondo del diritto la libertà personale ha una fine nel momento in cui inizia a ledere quella altrui. La domanda da porsi quindi è se una donna che indossa il burkini, leda o meno i diritti degli altri bagnanti nel farlo.

In seguito al ricorso di una cittadina francese di origine pakistana, la questione è stata affrontata dalla Corte di Strasburgo,la quale ha sentenziato che l’ordinanza francese violava la libertà di religione (art.9 CEDU) e il diritto al rispetto della vita privata (art.8 CEDU). Il governo francese si è fermamente opposto e la Corte ha in parte riconosciuto che il rispetto di alcuni requisiti che sono alla base della società e dell’ordine pubblico impedisce di nascondere il viso.

E’ anche vero però che il divieto in questione è stato poi sospeso su alcuni litorali francesi.

La questione non è stata ancora affrontata in Italia, ma per ipotizzare la posizione del nostro paese, possiamo ricollegarla al problema analogo dei simboli religiosi affissi in luogo pubblico, come il crocefisso, ad esempio. La Corte Costituzionale ha sentenziato che essendo il crocifisso un simbolo passivo non può essere considerato pregiudizievole per coloro che appartengono ad altre religioni. Di conseguenza potremmo dire che anche una donna che indossa il burkini non impone attivamente la propria religione, ma esercita semplicemente la propria libertà di culto.

Dovremmo però indagare ancora più a fondo e chiederci se forse alla base del burkini ci sia solo la propria fede interiore oppure anche la paura di essere giudicata male, la paura forse di disonorare la propria famiglia.

Quel che è certo è che ogni essere umano ha il diritto di essere libero.

 

-Giulia Maddaloni

Author: Caterina Bracciano

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1 Comment

  1. “Le donne di religione islamica lo indossano per andare al mare al posto del tradizionale burqa.” La frase riportata è scorretta e senza senso e ora vi spiego il perchè.
    Per prima cosa bisogna specificare che esistono diversi tipi di velo islamico ma semplificherò la distinzione a tre categorie: Hijab, Niqab e Burqa.
    L’Hijab è il classico velo che la maggior parte delle donne di fede musulmana indossa ed è sostanzialmente una sciarpa che copre i capelli; quando una donna sceglie di indossarlo (ebbene si ragazzi, le donne scelgono di propria spontanea volontà di indossarlo) deve comunque rispettare determinati canoni di abbigliamento, ovvero braccia e gambe devono essere coperte (altrimenti che senso avrebbe coprire la testa si e le cosce no?). Può indossare gonne, jeans, camice, maglie, e chi più ne ha più ne metta. Questo tipo di velo è quello prescritto dal Corano.
    Il Niqab è un vestito tradizionale del medioriente, che copre uniformemente dalla testa ai piedi e lascia scoperti solo gli occhi della donna. Nella maggior parte dei casi è di colore nero, ma lo si può trovare anche di diversi colori. Questo tipo di velo non è presente nel Corano e anzi vi dirò di più: è vietato per le donne musulmane andare a fare il pellegrinaggio con il niqab, perchè copre il volto, ed è obbligatorio che le donne preghino a volto scoperto! Ma ciò non toglie che la donna possa scegliere di indossarlo, come segno di devozione nei confronti di Dio oppure per tradizione.
    Infine abbiamo il Burqa, anch’esso vestito (lo stesso) tradizionale afgano, molto meno diffuso rispetto al niqab. La differenza tra i due sta nel fatto che il burqa copre anche gli occhi con una piccola retina che lascia la possibilità alla donna di vedere intorno a lei.
    Quindi per tornare alla frase sbagliata: se una donna indossa il burqa o il niqab, lo indossa anche quando va in spiaggia! Non indossa il burkini perchè altrimenti non avrebbe senso! E’ come se una donna che indossa l’hijab poi quando va in spiaggia si mette in costume! E che senso avrebbe? Il burkini viene indossato da chi invece già nella vita di tutti i giorni si veste in tale maniera, quindi da chi porta solamente il velo!
    Spero di aver reso le cose un pò più chiare per chi leggerà 🙂

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