Bordeaux

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1) Costo della vita (appartamenti, trasporti, cibo, cellulare, alcol e divertimenti)

 

Per quanto riguarda l’appartamento, non è stata semplice la ricerca in sé, in quanto molte agenzie chiedevano un garante italiano nonché l’anticipo delle mensilità. Ho trovato un appartamento delizioso, in pieno centro, in una zona tranquilla, con supermercato a pochi metri. Il proprietario è stato sempre gentile con me e la mia coinquilina, anche se molto preciso al momento della verifica dello stato dei luoghi prima della partenza.

C’è anche la possibilità di alloggiare nelle residenze universitarie, ma le stanze sono di 9 mq, molti hanno trovato scarafaggi e altri insetti, le cucine in comune non sono un granché e per andare in centro si è vincolati con gli orari dei tram. Quindi non lo consiglio.

 

Circa i trasporti, ho fatto un abbonamento per il tram mensile. Il tram è comodissimo e passa ogni 5 minuti e porta anche in aereoporto. Non è necessario per muoversi in centro ma lo è per raggiungere l’università se si abita al centro e viceversa.

 

Quanto al cibo, i prezzi sono simili a quelli italiani, forse poco più elevati per alcuni prodotti.

 

Invece per il cellulare ho fatto un contratto in banca, ma è necessario aprirsi un conto, che è comunque comodo, in quanto la banca rilascia una carta di credito. Con il mio contratto avevo internet, messaggi, nonché chiamate illimitate verso i numeri fissi italiani

 

Per quanto riguarda i bar, un drink ha un costo analogo a quanto lo si paga qui a Napoli, unica pecca che tutti i bar chiudono alle 2 e non è possibile uscire fuori con bicchieri in vetro.

 

Quanto ai divertimenti, spesso si organizzavano feste in casa o anche nelle residenze universitarie, ci sono anche alcune discoteche, il cui ingresso è molto economico, ma preferivamo organizzare feste in casa dove ognuno portava qualcosa da bere. D’estate il punto di ritrovo era il miroir d’eau.

Quanto, poi, ad un biglietto del cinema, il costo è simile, ma ci sono molte riduzioni per studenti.

 

2) Descrizione della città e dello svolgimento della settimana tipo di uno studente erasmus (qualità della vita)

 

Molti chiamano Bordeaux la piccola Parigi, una città meravigliosa, che per me è stata una scoperta. Un piccolo centro dove è possibile muoversi a piedi. L’università ha organizzato un corso di francese per noi studenti erasmus, a cui ho partecipato e dove ho conosciuto tutti gli altri studenti. Oltre ad aver ripassato la grammatica, a questo corso abbiamo appreso molte cose sulla storia della Francia, sulla cultura, sulla politica. Abbiamo fatto progetti e presentazioni, nonché due esami, uno dopo il primo mese per vedere il livello e un secondo a fine semestre, al superamento del quale mi hanno rilasciato un attestato di francese. La professoressa ha inoltre organizzato una gita per Bordeuax, dove ognuno aveva il compito di studiare la storia di un monumento di Bordeaux e spiegarla a tutti gli altri. Io seguivo due corsi all’università, quindi andavao due o tre volte alla settimana, i francesi non sono molto disponibili, ma se chiedi una mano, non esitano a dartela. Sono infatti riuscita ad avere da alcuni francesi gli appunti del corso, dato che agli esami chiedono unicamente quelli. Durante la settimana organizzavamo cene con gli altri studenti erasmus, e il week-end si organizzavano gite o giornate turistiche alla scoperta di Bordeaux.

 

3) Possibilità di viaggiare

 

A pochi km da Bordeaux ci sono un sacco di città di mare, dove è anche possibile fare surf, nonchè d’estate andare in spiaggia. Inoltre a pochi kilometri c’è Saint Emilion, un piccolo paesino, famoso per il vino. Un’organizzazione erasmus di Bordeaux organizzava periodicamente dei pullman per andare a visitare il paese, nonché per partecipare ad una degustazione.

Altro posto incantato sono le dune di Arcachon, altro posto di mare per i francesi, ma famoso per le dune, una distesa di sabbia enorme a cui lati c’è l’oceano e la foresta.

A un’ora e mezza di treno da Bordeaux c’è Bilbao, è quindi facilissimo raggiungere la Spagna. Sono stata inoltre a Tolosa, che ho raggiunto con il TGV in due ore.

Anche l’università ha organizzato delle gite, di due o tre giorni.

 

4) Descrizione dell’esperienza universitaria

 

L’inizio dell’esperienza universitaria non è stata delle migliori, mi sono ritrovata a seguire un corso in un’altra lingua, in cui io studentessa erasmus era parificata a tutti gli altri. Nessun francese al corso mi ha chiesto se avevo bisogno di una mano, ma mi sono fatta coraggio e l’ho chiesto io a loro.

Al contrario i professori sono stati molto gentili e disponibili. Ho conosciuto una ragazza francese, la tutor che mi era stata asegnata dall’università, che avendo fatto lei l’erasmus l’anno precedente aveva una mentalità un po’ più aperta di tutti gli altri francesi.

E’ lei che mi ha spiegato molte cose dell’università, che mi ha fatto vedere le biblioteche, che mi ha aiutato con gli appunti e con la quale sono uscita per tutti i mesi dell’erasmus.

C’è una bellissima biblioteca all’università dove è possibile trovare qualsivoglia libro, seppur non necessario ai fini del superamento degli esami.

All’università inoltre c’è una mensa, dove con pochi euro è possibile pranzare.

 

5) Consigli utili

 

Consiglio di fare domanda al caf, presentando il contratto nonchè il certificato di nascita, per avere dallo Stato francese un contributo mensile.

Io ho avuto 90 euro per ogni mese.

Consiglio di prender casa con francesi, così da imparare ancor meglio la lingua, di parlare francese con gli altri studenti erasmus, di iniziare a cercare la casa qualche mese prima della partenza, di iscriversi a tutti i gruppi di fb anche per cercare la casa.

 

6) Perché, in generale, partire come studente erasmus e perché, in particolare, scegliere Bordeaux

 

L’erasmus è un’esperienza unica, un’esperienza meravigliosa, non solo per quel che ti da vivendola ma per quel che ti lascia dopo. L’erasmus ti fa crescere, ti fa diventare indipendente, vedere le cose in altro modo. Si ha la fortuna di trovare una grande famiglia, fatta di tante persone con storie diverse, culture diverse, con cui condividi i 5/9 mesi più belli della tua vita, famiglia che poi ti resta. Grazie all’erasmus stringi forti rapporti, amicizie che coltivi al di là di quell’esperienza, amicizie che sono in grado di darti molto. Dopo la mia esperienza a Bordeaux molte mie amiche sono venute a trovarmi e io sono andata a trovare loro, e la cosa più bella è avere una città, una casa, una lingua in comune.

Consiglio Bordeaux perché è una piccola città, una città universitaria dove è possibile vivere un vero erasmus, dove è possibile conoscere tutti gli erasmus, essendo i luoghi d’incontro sempre gli stessi.

Consiglio l’università di Bordeaux perchè in Francia è una delle più buone, perchè molti francesi, anche di parigi, la mia tutor stessa, vanno appositamente lì per studiare.

Unica pecca è l’amministrazione, tutto è molto lento, chiederanno tanti documenti da presentare e firmare, ma se così non fosse non sarebbe la Francia, anche a questo ci si abitua!

 

(Ringraziamo Giovanna Filippelli)