Bonn

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1) Costo della vita (appartamenti, trasporti, cibo, cellulare, alcol e divertimenti)

Il costo dell’appartamento è un po’ alto, ma è altrettanto vero che ho scelto il meglio: stanza singola con bagno privato sul corridoio. Per quanto riguarda i trasporti,non sono carissimi..al pari delle attività ricreative. Non è vero che la Germania “è cara”.

2) Descrizione della città e dello svolgimento della settimana tipo di uno studente erasmus (qualità della vita)

Bonn è una cittadina piccola, prevalentemente universitaria, ma nonostante ciò è  ricca di attrazioni, prima tra tutte la casa natia di L. Van Beethoven.
Trascorrevo gran parte del tempo a studiare in biblioteca oppure a casa, ma le mie uscite non erano affatto rare.

3) Possibilità di viaggiare

La Germania ha senza dubbio il miglior servizio ferroviario europeo, ne ho usufruito per l’intera durata del soggiorno, beneficiando altresì delle super offerte sui biglietti di prima classe, specie sui treni ad alta velocità (INTERCITY Express, abbreviato in ICE).

4) Descrizione dell’esperienza universitaria

L’esperienza accademica Bonnense si è rivelata altamente positiva: la preparazione agli esami non consiste, infatti, nel mero studio dei contenuti di un manuale, ma richiede al contempo un approccio critico alla materia, specialmente adducendo ad esempio casi concreti e pronunzie giurisprudenziali (nel mio caso della Corte di Giustizia UE e della Corte EDU).

5) Consigli utili

Quanto ai consigli da dare ai colleghi in merito all’Erasmus dovrei scrivere un libro. Tuttavia, cerco di non esser prolisso e di elencarli schematicamente:
1) Imparar bene la lingua in cui son tenuti i corsi;
2) cercare una sistemazione adeguata alle proprie esigenze, sia pur spendendo qualcosina in più;
3) farai un’idea della cultura e delle usanze locali;
4) capire bene i metodi di studio.

6) Perché, in generale, partire come studente erasmus e perché, in particolare, scegliere Bonn

La Universität è stata ed è tuttora la culla del sapere europeo, giuridico e non. Giova ricordare che anche il grande Pirandello vi studiò. Al giorno d’oggi con il Tedesco si aprono più varchi in ambito lavorativo, essendo lo stesso una lingua un tantino complessa, almeno a detta dei più.

(Ringraziamo Adriano Spagnuolo Vigorita)