Anas: tra funzione e responsabilità

Nel nostro ordinamento, il c.d. fatto illecito è disciplinato dall’art. 2043 c.c..

Tale articolo obbliga al risarcimento del danno chiunque arrechi, con fatto doloso o colposo, un danno ingiusto ad altra persona.

Però, non sempre è agevole l’individuazione del responsabile di un fatto illecito, specie quando viene a crearsi una situazione di conflitto di responsabilità, contingenza che negli ultimi anni ha riguardato l’Anas ed altre entità governative sub-statali, in riferimento al crollo di ponti e viadotti.

Cerchiamo quindi di capire cosa sia l’Anas.

Creata nel 1928, durante il ventennio fascista, l’Anas si occupa della gestione della rete stradale ed autostradale italiane. Nata come Azienda, trasformata nel 1994 in Ente pubblico economico, oggi è una società per azioni, avente come unico socio il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Si articola in 3 aree: la prima si interessa di attività tecnico-operative, la seconda di quelle legali e patrimoniali, la terza di processi amministrativi e commerciali.

Nello specifico, essa deve:

  • dedicarsi alla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale;
  • occuparsi della segnaletica;
  • fornire servizi di informazione agli utenti;
  • adottare provvedimenti necessari per la sicurezza degli automobilisti;
  • realizzare o partecipare a studi e a ricerche in materia di viabilità e circolazione.

Ritornando nell’ambito della responsabilità, esemplificativo è il cedimento in Sicilia del Viadotto Himera, sull’autostrada Palermo-Catania, causato da una frana. Prima di avanzare ipotesi di reato a carico dell’Anas ( tra dirigenti, progettisti e direttori dell’opera) , i pm hanno valutato anche eventuali responsabilità, a livello regionale, da parte di chi avrebbe dovuto intervenire per contenere lo smottamento:  motivo per cui l’inchiesta aperta dalla procura è ancora contro ignoti.

Anche Lecco è stata protagonista di una analoga infelice esperienza: il crollo di un cavalcavia sulla strada statale 36, che collega Milano a Lecco . Ricostruendo la vicenda in modo analitico, il tracollo sarebbe stato cagionato dal passaggio di un Tir, che precipitando ha provocato danni significativi: la morte di un automobilista e il ferimento di 5 persone.

Punto focale dell’inchiesta è stato quello di comprendere di chi fosse la proprietà dei piloni, e quindi del cavalcavia (se dell’Anas, che gestisce la statale che ci passa sotto, o della provincia di Lecco, responsabile della strada che ci passa sopra).

Gli indagati, con l’accusa di omicidio e disastro colposo, sono 3 ingegneri: 2 dipendenti della Provincia e uno dell’Anas. Attualmente, i due enti addossano l’un l’altro la responsabilità del cedimento.

Ebbene sì, in Italia cadono ponti, muoiono persone e non si riesce a capire perché . Ed è proprio questo il paradosso.

‘Finirà, prima o poi,  il tempo degli errori che non hanno mai padre?’

 

-Maria Del Sorbo

Author: Maria Del Sorbo

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