Al via il progetto “Linea Sicura”.

Quella tra i mezzi pubblici e i napoletani potrebbe a ogni buon diritto essere considerata una delle relazioni più travagliate di tutti i tempi. Una storia paragonabile a quella tra Catullo e Lesbia, Rimbaud e Verlaine, Anna Karenina e il conte Vronskij, Belen e…beh, non esageriamo.

Perché, se da un lato c’è una piccola parte di noi (magari segretamente) lusingata dall’innegabile bellezza delle stazioni dell’arte, Toledo in testa, è anche vero che le criticità saltano all’occhio come la mise della Santanchè alla Prima della Scala.

Come spiegare a un abitante di Roma o di Milano, pronto ad andare in escandescenze dopo cinque minuti di attesa della metropolitana, la sensazione che si prova a sapere che si dovrà attendere il prossimo treno per venti minuti?

E la situazione non può dirsi di certo migliore se l’attenzione si sposta alle condizioni in cui si viaggia su un qualunque tipo di mezzo pubblico, specie durante le ore di punta, dove l’effetto sardina è difficile da evitare, a vantaggio di chi approfitta della confusione per sfilare portafogli o frugare nelle borse. Se a questo aggiungiamo il continuo aumento del prezzo dei biglietti, la situazione arriva davvero ad essere paradossale, e a giustificare gli sfoghi esasperati dei pendolari.

In altri casi dagli sfoghi si passa ai fatti: sono in aumento i “furbi” che sfruttano il servizio di trasporti senza munirsi di titolo di viaggio, nascondendosi dietro la scusa dell’inefficienza del sistema, ma sottraendo in tal modo risorse che potrebbero essere adoperate per il suo miglioramento.

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Il progetto “Linea Sicura” nasce proprio per affrontare tale situazione, con il doppio scopo di diminuire, da un lato, il numero di evasori di tariffa e di combattere i purtroppo frequenti episodi di criminalità che spesso si verificano sui mezzi pubblici, non solo ad opera di borseggiatori, ma anche di soggetti vandalici: il tutto grazie ad una collaborazione tra l’Azienda Mobilità Napoletana e le forze di Polizia Municipale.

L’iniziativa è stata presentata lo scorso 16 ottobre presso palazzo San Giacomo, da parte di Mario Calabrese, Assessore alla Mobilità e Infrastrutture, Raffaele Mucciariello, Ragioniere Generale del Comune di Napoli e Direttore Servizi Finanziari, Ciro Esposito, Comandante della Polizia Municipale, e Carlo Pino, Direttore Generale ANM.

In tale sede sono stati illustrati i dettagli della collaborazione, che prevede il supporto dell’attività dei controllori alle dipendenze dell’ANM da parte di agenti della Polizia Municipale (selezionati su base volontaria), attivi sulle linee di trasporto degli autobus ANM in turni della durata di cinque ore, a partire dal 19 ottobre.

“Linea sicura” avrà una durata di tre mesi, al termine dei quali sarà tratto un bilancio valutativo della collaborazione, finalizzato al suo eventuale prolungamento: i primi dati ottenuti evidenziano infatti un importante aumento delle sanzioni sin dai primissimi giorni, ma ancora non sono state diffuse informazioni relative alla eventuale diminuzione dell’evasione tariffaria o di comportamenti criminali.

Solo un’operazione di messa in sicurezza, di aumento del controllo, limitata ad un’ottica di “mettere una pezza” dove possibile alle abitudini incivili di alcuni cittadini? Sembra di no, almeno a parole.

Oltre alla scontata finalità “repressiva” pare che la collaborazione tra ANM e Polizia Locale sia anche dettata da scopi preventivi di comportamenti criminali e di evasione: durante la presentazione si è infatti auspicato che la diffusione della notizia del rafforzato controllo, unita alla maggiore visibilità e riconoscibilità degli agenti (autorizzati tra l’altro a esercitare pieni poteri di Polizia Giudiziaria in materia di pubblica sicurezza e identificazione dei trasgressori), contribuisca a scoraggiare attivamente le condotte di evasione e microcriminalità contro le quali l’operazione è indirizzata.

Nella stessa direzione “preventiva” a tutela della legalità e della sicurezza è indirizzata una serie di ulteriori iniziative, che prevedono il potenziamento dell’attività di controllo tramite un più efficace sistema di videosorveglianza, l’ampliamento del sistema di vendita dei titoli di viaggio sia per quanto riguarda i punti vendita ANM, sia relativamente alla installazione di nuovi distributori automatici di biglietti, ma anche l’avvio di campagne di sensibilizzazione nelle scuole tenute da dipendenti dell’ANM unitamente ad agenti di polizia.

Si punta più sulla prospettiva rieducativa che sul timore, ma allo stesso tempo le sanzioni (che insieme alla prevista diminuzione dell’evasione finanziano attivamente il progetto) fioccano, con un numero record già nella prima giornata: servirà tutto questo a portare un cambiamento?

Nell’attesa, prepariamoci allo spettacolo, perché il Far West degli autobus napoletani ha un nuovo sceriffo: il vigile urbano.

Sara Palumbo

Author: Sara Palumbo

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