800 anni dalla promulgazione della Magna Charta: perchè abbiamo ancora bisogno della Costituzione?

Grande celebrazione in Gran Bretagna per gli ottocento anni dalla promulgazione della Magna charta. La famosa carta di libertà, rilasciata ai baroni dal re Giovanni Senzaterra il 15 giugno 1215, è ritenuta fondamento delle libertà costituzionali inglesi, in quanto le istituzioni politiche feudali si trasformarono nelle istituzioni politiche costituzionali moderne. Era un contratto di riconoscimento dei reciproci diritti, paragonabile ad un atto che nel periodo feudale regolava i rapporti reciproci fra il re e i vassalli. Con la Magna charta, i rapporti feudali furono codificati in diritto pubblico, detto comune (common law) perché comune al re e ai baroni e che costituiva il terzo sistema giuridico dell’Europa moderna, accanto al diritto romano e al diritto canonico.

Per la prima volta con questo documento, veniva riconosciuta l’inviolabilità dei diritti individuali rispetto a ogni arbitrio di potere. La carta dava vita al parlamento inglese, nato dalle ceneri del “Consiglio comune del regno”, diviso in due camere (camera alta o camera dei lord e la camera bassa dei comuni. Per gli inglesi, la Magna Charta rappresenta l’unico documento in grado di riprendere i principi fondamentali della Costituzione.

-Quanto ha influito la Magna Charta nel nostro tempo? Nel documento, possiamo individuare principi ricollegabili alla nostra Costituzione. L’articolo 13 della Costituzione Italiana recita: “La libertà persona è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge”. Questo articolo è emblematico per portare alla luce il concetto dell’Habeas corpus. Sappiamo che nel sistema anglosassone, ciò è l’ordine emesso da un giudice, di portare un prigioniero al proprio cospetto, per verificarne le condizioni personali evitando una detenzione, senza concreti elementi di accusa. Di solito, si fa riferimento all’atto legale o al diritto in base al quale una persona può ricorrere per difendersi dall’arresto illegittimo di se stesso o di un’altra persona.

Con la magna charta i cittadini, divengono uguali dinanzi alla legge. Nella nostra Costituzione il concetto dell’uguaglianza formale, è espresso nell’articolo 3.1 che recita: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Nella Magna charta libertatum, è contenuto il principio del “giusto processo”. Il documento, poneva limiti alle tradizionali prerogative cui godeva il sovrano nei rapporti con i sudditi, stabilendo che gli uomini liberi non potevano essere catturati, imprigionati o privati dei propri beni o perseguitato se non in base alla legge del loro paese.

Nella nostra Costituzione Italiana, il “giusto processo” è ripreso dall’articolo 111, affermando che la giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge. Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata. Ciò dimostra quanto la Magna Carta, a distanza di ottocento anni sia estremamente attuale. I valori, le regole e i principi trovano riscontri nella nostra Costituzione come in altri ordinamenti. Per la prima volta, con questo documento si afferma l’uguaglianza dei diritti dei cittadini dinanzi alla legge. -Perché abbiamo ancora bisogno che questi principi, codificati 800 anni fa, siano ancora consacrati in un testo scritto “.

A distanza di ottocento anni, riconosciamo l’importanza di questi principi contenuti anche nella nostra Costituzione, per valorizzare l’idea del giusto e per regolare rapporti, situazioni e comportamenti esistenti nella società. Basti pensare ad un mondo privo di principi e regole, dove ogni abitante potrebbe trovarsi in una situazione di estrema gravità, senza essere tutelato in alcun modo. I principi della Magna carta sono il fondamento di una civiltà, di un popolo che ha bisogno di vivere rispettando le regole e soprattutto ha bisogno di essere indirizzato verso idee di giustizia, libertà ed uguaglianza. Questi principi, tutt’ora necessitano di essere consacrati in un testo scritto, per rendere i cittadini consapevoli dell’importanza dei valori contenuti in esso, cercando di influenzare in maniera positiva i rapporti tra di loro

Author: Sara Di Mattia

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