Start up: di cosa si parla?

Spesso ci si trova di fronte a termini ed espressioni che,a causa della loro provenienza etimologica straniera o per via del loro contenuto piuttosto tecnico, se ne ignora , quasi o del tutto, l’effettivo significato. Un esempio concreto può essere rappresentato dalla parola Start up, che si trova di frequente su quotidiani, riviste,per televisione,di cui ci si domanda cosa sia realmente e a quale funzione assolva.

Il termine Start up deriva dall’inglese e tradotto significa Avvio di un’attività imprenditoriale. Precisamente,vuole designare l’operazione e il periodo durante il quale si avvia un’impresa. In soldoni,essa non è altro che un’impresa nelle forme di un’organizzazione temporanea o di una società di capitali che cerca di comprendere come rendere profittevole una propria idea usando processi ripetibili (se compio una determinata operazione x, ottengo y) e scalabili (che consentono all’attività economica avviata di crescere).

Ma come si costituisce una Start up? Basta iscriversi al Registro delle Imprese, aprire una partita IVA e iscriversi all’INAIL o recarsi in Camera di Commercio e procurarsi una smart card per gestire diverse azioni istituzionali.

Diffuso è il fenomeno delle Start up digitali,che consentono di tagliare spese di affitti, non essendovi necessità di avere una sede fisica. OCCHIO! Nonostante le Start up del Web siano agevolate dell’immediatezza,sottostanno ugualmente alle regole del mercato e della concorrenza.

Authorea è la prova evidente di come una Start up del Web possa essere rivoluzionaria,divenendo una piattaforma aperta per gli scienziati, ricercatori,professori e studenti, così fungendo da banca dati di studi accademici più grande al mondo.’Ho lasciato Harvard per dedicarmi alla mia start up, per innovare l’editoria scientifica’,così afferma Alberto Pepe,astrofisico pugliese.Alberto tenta di sviluppare il suo progetto grazie ad una borsa di ricerca,senza risultati,così che decide di correre ‘ da solo’. Lascia il suo post doc presso l’Harvard-Smithsonian Center for Astrophisics, per dar vita alla start up Authorea, creare un’entità separata, una vera e propria società,cercando finanziamenti privati.

Alberto,definendosi un cervello in viaggio e non in fuga, spiega come la sua start up possa essere considerata una novità capace di capovolgere il modo in cui si scrive e si condivide la scienza dal momento che il mondo dell’editoria scientifica non è riuscita ad innovarsi con l’avvento del web.

Maria Del Sorbo

Author: Francesca Bellisario

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